Tipo di documento:
Libro
Autore/curatore:
Gerolamo Miolo ; a cura di Enea Balmas.
 
Standard: [Miolo, Gerolamo] [Balmas, Enea]
Titolo:
Historia breve e vera de gl' affari de i Valdesi delle Valli.
Collana:
Storici Valdesi
Volume:
prima sezione, vol. 3
Data di pubblicazione:
1971
Luogo di pubblicazione:
Torino

Standard : [Torino]

Editore/tipografo:
Claudiana

Standard: [Claudiana]

Pagine:
153
Materiale allegato :
Carte geografica: "Le Quattro Valli" dal Vincenzo Coronelli (1690). Riproduzione in fac-simili nelle dimensioni originali:
Numero di illustrazioni:
Con 11 illustrazioni fuori testo
Soggetti:
Miolo, Gerolamo (?-1593)
Predicatori valdesi
Storiografia valdese - Sec. 16.
Val d'Angrogna - Storia - Sec. 15.-16.
Valli valdesi - Carte geografiche - 1690

Indice:

Enea Balmas, Introduzione (7-75)

Gerolamo Miolo, Historia breve (77-115)

Appendici:

1. Traduzione parziali dell'Historia breve pubblicata nel XVII sec. (119-127);

2. Documenti inediti [riguardanti la familiga di Miolo](129-142)

Riassunto/commento:

Cfr. Gonnet-Armand Hugon, Bibliografia Valdese (1953) n° 72.

Manoscritto in lingua italiana (14 fogli con solo 22 pagine numerate, 144x207 mm.) nella biblioteca dell’Università di Cambridge DD III 35.

Nei primi anni del Seicento il pastore valdese Dominique Vignaux ne fece una traduzione in francese (secondo Jean-Paul Perrin: Histoire des Vaudois, I, p. : “De la source, Ancienneté, Doctrine, Religion, Moeurs, Discipline, Persecutions, Confessions et Progres du peuple surnommé Vaudois”). Questa traduzione circolava poi in manoscritto in Francia.

Alcuni estratti di questa traduzione sono inseriti da Goulart nelle sue due ultime edizioni dell’Histoire des Martyrs di Jean Crespin: essi sono contenuti in una ”Addition à l’histoire des Eglises Vaudoises de Piedmont”, che appare per la prima volta nell’edizione del 1608 (p. ), ed è molto aumentata nell’ultima edizione del 1619 (p. ). Nell’edizione del 1619 Goulart ha inoltre inserito alcuni estratti di Miolo in un “Sommaire des persecutions esmeuës […] contre les Vaudois et Albigeois” (p. ).

Anche Jean-Paul Perrin: Histoire des Vaudois (1619) e Pierre Gilles: Histoire ecclésiastique (1644) hanno utilizzato il manoscritto.

Il manoscritto della traduzione francese è andato perso.

Nel 1655/6 il manoscritto italiano di Miolo entrò grazie alla mediazione di Jean Léger in possesso di Samuel Morland che lo depositò insieme ad altri manoscritti valdesi presso la Biblioteca Universitaria di Cambridge (vedi Morland: History of the Evangelical Churches, I, 1658, p. 183).

Il testo del manoscritto fu pubblicato per la prima volta da Jean Jalla nel 1899 (La più antica storia dei Valdesi).

Recensioni: Protestantesimo (1975) n. 4, p. 239-240 [Valdo Vinay] ;  Revue d'Histoire et de Philosophie Religieuses, n° 3 - 1974, p. 398-402 [Jean-Michel Hornus];  Bollettino della Società di Studi Valdesi 92 (dicembre 1971) n. 130, p. 87-88 [(Augusto) A(rmand) H(ugon)]; Rivista di storia e letteratura religiosa (1972), p. 388-390 [Amedeo Molnar]